L’Osteopatia è una forma d’arte. E’ un’arte curativa che opera con tecniche manuali con lo scopo di aiutare l’organismo della persona a riuscire a esprimere al meglio il proprio potenziale di salute. Le scienze di base quali l’anatomia, la biologia, la fisiologia e la fisica sono le fondamenta della conoscenza dell’Osteopata; su queste fondamenta si sviluppa l’arte manipolatoria in parte innata e in parte accresciuta da innumerevoli ore di addestramento, di esercizio, di pratica individuale lavorativa sia con i pazienti sia con i colleghi.
Il “tocco Osteopatico” rappresenta il collegamento tra il terapeuta e la persona e attraverso questo link si instaura una relazione che interessa tutti 3 gli ambiti dell’individuo: corpo, mente e spirito.
Tutti hanno provato la sgradevole esperienza di sentire male, di non riuscire a trovare una posizione comoda a causa di un dolore. Il mal di schiena...
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Gli esiti di incidenti stradali come il colpo di frusta, le distorsioni articolari e i traumi che accadono durante la pratica sportiva possono generare...
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Una volta noti con il nome di reumatismi o artriti colpiscono prevalentemente il sesso femminile; all’interno di questa famiglia esistono diverse...
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Sono dolori solitamente mal localizzabili e definibili e per questo si caricano di connotati emotivi e ansia che amplificano il problema. Un dolore...
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La testa, come qualsiasi altra parte del nostro corpo, è formata da articolazioni, ossa, nervi e organi che possono andare in contro a disfunzioni...
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Secondo molti la salute è il bene più prezioso che abbiamo. L’intervento preventivo anche in Osteopatia rappresenta un grosso investimento per il futuro...
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Tutti hanno provato la sgradevole esperienza di sentire male, di non riuscire a trovare una posizione comoda a causa di un dolore. Il mal di schiena, i dolori da cervicale, il male alle spalle o alle ginocchia sono solo alcuni tra i più comuni disturbi che affliggono le persone limitandone la qualità di vita.
Questi disturbi si riscontrano comunemente; molte volte si associano a problematiche dell’apparato locomotore e a patologie osteoarticolari.
Generalmente possono essere suddivisi in dolori acuti, come il classico colpo della strega quando ci si china a raccogliere un oggetto; o cronici che si presentano periodicamente e limitano l’autonomia.
In entrambi i casi la prima visita Osteopatica servirà necessariamente ad individuare la causa della problematica facendosi aiutare dalla descrizione delle sensazioni avvertite dalla persona e “leggendo” come l’organismo si sta organizzando in seguito a questo evento.
Soprattutto nelle problematiche croniche, risulterà estremamente complesso definire una singola causa, specie se cronologicamente questa sia avvenuta molti anni prima e abbia instaurato una serie infinita di adattamenti e compensi; ciò nonostante, nel pieno rispetto dell’individuo, l’Osteopata può identificare il problema primario che ha determinato la comparsa del dolore ed intervenire migliorando lo stato di salute.
L’intervento Osteopatico risulta utile e decisivo nella risoluzione di periartriti alle spalle, cervicalgie muscolo-tensive, riuscendo in poche sedute a dare un reale beneficio che la persona può avvertire spesso già a fine trattamento.
Grazie al patrimonio tecnico-manuale acquisito dopo molti anni di studio e pratica agisce con tecniche articolatorie, dirette e indirette calmando i sintomi che si accompagnano a lombalgie e dorsalgie.
Gli esiti di incidenti stradali come il colpo di frusta, le distorsioni articolari e i traumi che accadono durante la pratica sportiva (molte volte eseguita senza un’adeguata preparazione fisco-atletica) possono generare contratture, stiramenti fino a vere e proprie lesioni muscolari come gli strappi.
Rappresentano la più comune causa di disturbi; spesso una caduta, un movimento “sbagliato” o più semplicemente una botta possono innescare dei meccanismi patologici locali, con un livido e delle escoriazioni, e a distanza modificando il sottile e delicato equilibrio posturale.
L’intervento manipolativo Osteopatico ha indicazioni e contrindicazioni come tutti i sistemi di cura seri, riduce i tempi di recupero e spesso è risolutivo; quando non lo è, allevia comunque i sintomi migliorando la qualità di vita.
E’ un sistema di cura complementare che si integra perfettamente con le altre discipline.
La ricerca scientifica sta producendo un numero sempre maggiore di prove che ne dimostrano l’efficacia; i dati analizzati, oltre all’evidenza soggettiva della pratica clinica, stanno dimostrando che le persone affette da dolori muscolo-scheletrici acuti o cronici traggono beneficio da questo tipo di trattamento.
Una volta noti con il nome di reumatismi o artriti colpiscono prevalentemente il sesso femminile; all’interno di questa famiglia esistono diverse malattie tra cui l’artrite reumatoide, il lupus, la fibromialgia, le artriti siero-negative ecc.
Uno dei sintomi comuni in questi disturbi sono i dolori del movimento di natura infiammatoria che si accompagnano alla rigidità a livello delle articolazioni e l’impossibilità a muovere.
Allo stato attuale non sono ancora chiare le cause del perché si formino queste tipologie di malattie; molte peculiarità sono state osservate e sicuramente ai giorni nostri la diagnosi medica viene fatta precocemente rispetto a qualche tempo fa.
Fortunatamente quindi le cure preventive riescono a partire più velocemente e quindi più efficacemente, rallentando l’evoluzione del quadro patologico e limitando le complicanze che purtroppo in alcuni casi ancora si osservano.
L’Osteopatia, in perfetta sinergia con la medicina, interviene in fase precoce modulando la sintomatologia che affligge queste persone e riducendo quindi il dolore e la rigidità che si accompagna in questi casi.
Anche grazie ad un approccio manuale rivolto al sistema linfatico, che sembra giocare un ruolo decisivo nelle riacutizzazioni della sintomatologia, il trattamento Osteopatico si sta dimostrando capace di riuscire a modulare positivamente l’aumento dello stato infiammatorio patologico.
L’approccio caratteristico dell’Osteopatia prevede di trattare l’organismo della persona affetta da questi disturbi, e non “la malattia”, mettendo il corpo nelle condizioni di poter rispondere in maniera più efficace nel gestire l’infiammazione limitando il più possibile i disturbi e i compensi.
Da questo si può facilmente intuire come il trattamento si ponga l’ostico obiettivo del riequilibrio dell’omeostasi in senso generale.
Sono dolori solitamente mal localizzabili e definibili e per questo si caricano di connotati emotivi e ansia che amplificano il problema.
Un dolore strano che proviene dall’interno del nostro corpo da un punto mal precisabile che a volte c’è e a volte no, può giustamente preoccupare.
Previa valutazione medica che definisca la diagnosi del disturbo e quindi il nome e il cognome della malattia e stabilita l’assenza di contrindicazioni al trattamento, l’Osteopatia fornisce il proprio contributo nel dare beneficio a persone che soffrono di questi disturbi risultando in molti casi risolutiva.
Si possono ottenere modificazioni della sintomatologia relativa al sistema circolatorio in presenza di problemi circolatori agli arti per congestioni venose o linfatiche.
A perturbazioni del sistema neurovegetativo con alterazioni del ritmo sonno-veglia, nell’insonnia, nelle emicranie, nelle cefalee e nelle nevralgie.
A livello dell’apparato digerente in problemi come la gastrite cronica, il reflusso, l’ernia iatale, il colon irritabile, la stitichezza, ecc..
Nelle alterazioni della sfera Orl (otorinolaringoiatria) con disturbi quali vertigini, otiti, riniti e sinusiti croniche.
La testa, come qualsiasi altra parte del nostro corpo, è formata da articolazioni, ossa, nervi e organi che possono andare in contro a disfunzioni o a disturbi di diversa entità.
Dal semplice mal di testa passando per i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare fino alle nevralgie, alle emicranie e alle vertigini l’approccio dell’Osteopatia offre alla persona una valida opportunità per alleviare le proprie sofferenze e trovare beneficio.
Il trattamento manuale della testa è una pratica quasi esclusiva dell’Osteopata ormai da molti anni.
E’ dall’inizio del secolo scorso che il patrimonio classico dell’Osteopatia si è arricchito del più comunemente noto trattamento cranio-sacrale.
Il cranio dal giorno in cui nasciamo e durante tutta la nostra vita può andare in contro ad alcune problematiche come qualsiasi altra parte del nostro corpo; in alcuni casi sembra che il trattamento manuale della sfera craniale sia in grado di modificare il quadro clinico e sintomatico.
Questa branca della medicina Osteopatica è formata quasi totalmente da esperienze empiriche tramandate da moltissimi anni e di conseguenza è purtroppo ben lontana dal rispettare tutti i crismi della scienza.
Il nostro teschio, come noto, è composto da diverse ossa articolate tra loro, e grazie anche al trattamento manuale di queste ossa e delle articolazioni che le uniscono che l’Osteopata riesce ad ottenere degli effetti positivi sui disturbi che affliggono molte persone.
L’uso di tecniche funzionali, tecniche di strain-counterstrain, tecniche fasciali, che sono solo alcune tecniche tra il vasto patrimonio tecnico-manuale dell’Osteopata, si dimostra essere efficace a migliorare lo stato di salute dell’organismo.
Inoltre disturbi relativi all’articolazione temporo-mandibolare che si presentano con dolori alla mandibola o al volto, limitazioni all’apertura della bocca, blocchi articolari, rumori e crepitii, vengono trattati con successo dal trattamento manipolativo osteopatico.
Secondo molti la salute è il bene più prezioso che abbiamo.
L’intervento preventivo anche in Osteopatia rappresenta un grosso investimento per il futuro che l’individuo può fare nei confronti della propria salute o di quella dei propri cari.
Uno dei principi cardine sul quale si fonda l’Osteopatia è quello di poter modificare lo stato di salute di persone affette da malattie sistemiche agendo manualmente sulla componente somatica della stessa malattia.
Le connessioni anatomiche tra visceri, organi e il resto delle strutture sono magnificamente descritte in molti testi di anatomia e grazie a queste relazioni che facilmente si può intuire come anche le altre parti del corpo, collegate con il disturbo organico, necessariamente si modifichino sviluppando a loro volta alterazioni.
Sempre più filosofie di pensiero stanno considerando che molti disturbi che ci affliggono hanno un’evoluzione ben precisa.
La nascita di una malattia richiede necessariamente una prima fase di incubazione nella quale non sono ancora presenti i segni visibili a livello clinico o i sintomi che ci segnalano la presenza di un problema; in questa prima fase i sistemi di difesa automatici e innati dell’organismo rispondo a fenomeni potenzialmente dannosi gestendo in maniera silente (o quasi) la situazione.
Qual ora questi sistemi automatici non siano in grado di contenere la minaccia si ha la logica prosecuzione della fase di incubazione in una successiva fase in cui il processo morboso evolve in quella che è una vera e propria patologia più o meno guarnita di tutto il suo corollario di segni e sintomi.
A differenza di altri sistemi di cura complementari, l’intervento preventivo garantito dal trattamento Osteopatico si inserisce nella prima fase; l’Osteopata è in grado di “leggere” i meccanismi automatici del corpo durante questo momento nevralgico interagendo con il sistema nervoso neurovegetativo che è il responsabile del controllo dei riflessi automatici.
Una volta interpretato lo stato di salute dell’organismo si pone come un prezioso alleato nella gestione delle affezioni pre-morbose garantendo che il sistema sia in grado di esprimere il proprio potenziale biologico.
Si capisce a questo punto quanto sia utile una valutazione da parte dell’Osteopata in molte fasi della vita, durante la crescita, in presenza di alcune sensazioni che non si possono ricondurre a stati patologici franchi o successivamente ad un trauma dal quale ci si sente che non abbiamo recuperato completamente.