EMDR: di cosa si tratta

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una tecnica psicoterapeutica che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione destra/sinistra.
Si è dimostrata molto efficace nel trattamento di numerosi disturbi psicologici (depressione, dipendenze, fobie, problemi alimentari…) in quanto offre una nuova visione della patologia e una nuova modalità di intervento.
Viene usata per accedere ai ricordi di esperienze traumatiche che sono alla basa dei problemi attuali del paziente, per elaborarli e portarli ad una risoluzione adattiva.
Secondo la teoria dell’Elaborazione dell’Informazione HIP, il cervello ha un sistema innato di elaborazione dell’informazione, ma, a causa di certe esperienze traumatiche, tale elaborazione a volte non avviene come dovrebbe e l’informazione rimane racchiusa in una rete neurale conservando le stesse emozioni, convinzioni e sensazioni fisiche esistenti al momento dell’esperienza originale.
Questo fattore, nel tempo, si generalizza e provoca sintomi di ansia, depressione, stress ecc.
Il processo di elaborazione dell’informazione che avviene utilizzando questa tecnica tiene conto di tutti gli aspetti, sia cognitivi-emotivi sia comportamentali e neurofisiologici. Il metodo è così efficace perché si basa su un meccanismo innato del cervello e quindi la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che offre sono il risultato dell’elaborazione adattiva a livello fisiologico.
Esso deve essere integrato nell’ambito di una psicoterapia.

(Isabel Fernandez, Prefazione “EMDR con bambini e adolescenti” di Ricky Greenwald – Casa Editrice Astrolabio)

Conclusione percorso di formazione in EMDR

Si è concluso nel mese di Febbraio 2018 il percorso di formazione che ha portato la Dott.ssa Fanny Bellio a formarsi e diventare Terapista in EMDR.

Il percorso formativo è concluso ma numerosi ed interessanti saranno i prossimi incontri e seminari proposti dall’Associazione Italiana EMDR, a cui la Dott.ssa cercherà di partecipare per continuare il suo percorso di aggiornamento e crescita.

Tirocinio clinico

E’ cominciata nel 2016 e continuerà per tutto il 2017 e il 2018 la collaborazione con il CIO (Collegio Italiano di Osteopatia).

Durante questo periodo presso lo studio di Psicologia e Osteopatia alcuni studenti iscritti al quinto e al sesto anno di studi della Scuola di Osteopatia di Parma e Bologna potranno svolgere il loro tirocinio clinico sotto l’attenta guida del Dott. Della Mora.

Largo ai giovani

Proseguirà anche nel biennio 2017-2018 l’importante collaborazione con il CIO (Collegio Italiano di Osteopatia).

All’interno del monte ore previsto dal progetto didattico della scuola, gli studenti che lo desidereranno potranno svolgere il proprio tirocinio nello studio di Psicologia ed Osteopatia.

I tirocinanti avranno l’occasione di vivere temporanee esperienze all’interno delle dinamiche lavorative per favorire una conoscenza pratica e diretta della professione che andranno a svolgere.

Il tirocinio rappresenta un vero e proprio filtro attraverso il quale lo studente si orienta circa le proprie scelte professionali e, allo stesso tempo, si forma direttamente sul luogo di lavoro, arricchendo il proprio bagaglio di conoscenze concrete.

“Questa è per me un’occasione fantastica” commenta il Dottor Della Mora “ho l’opportunità e l’onore di poter contribuire attivamente nel percorso di formazione culturale e tecnico delle nuove leve.

Dedicare del tempo nei confronti degli studenti è a mio avviso una responsabilità e un dovere morale; investire nei giovani equivale ad investire nel futuro intellettuale e professionale e della categoria.

Secondo me è un’esperienza che porta un arricchimento da ogni punto di vista” precisa inoltre il Dottore “il tirocinante può affinare il processo di apprendimento attraverso l’alternanza tra il mondo scolastico e quello lavorativo; l’Osteopata può confrontarsi rinfrescando le conoscenze tecniche, rinnovando l’energia che alimenta la passione verso l’Osteopatia e ampliando il bagaglio di esperienze professionali individuando futuri colleghi con i quali costruire ambiziosi progetti di lavoro e ricerca.”

 

Il tirocinio formativo ormai da molti anni permette agli studenti di acquisire delle competenze pratiche che diversamente non potrebbe reperire attraverso il solo studio teorico.

Secondo le indicazioni della scuola i tirocinanti saranno valutati prevalentemente in tre ambiti:

  • osservazionale
  • relazionale
  • autonomia operativa

In ognuna di queste tre aree dovranno sviluppare competenze specifiche nell’esecuzione dell’anamnesi, nella valutazione differenziale e osteopatica e nell’esecuzione del trattamento.

 

Buon divertimento e buona Osteopatia a tutti!!